CAMBIARE L'ACQUA AI FIORI

 


“ MI PIACE RIDERE DELLA MORTE, 

PRENDERLA IN GIRO. È IL MIO MODO 

DI ESORCIZZARLA, COSÌ SI DA MENO 

ARIE. BURLANDOMI DI LEI PERMETTO 

ALLA VITA DI PRENDERE IL 

SOPRAVVENTO, DI AVERE IL POTERE” 



Pagine: 480 

Genere: narrativa 

Trope: - 

Our rating: 5 ⭐

Spicy🔞: - 

Drama: 💧💧💧💧💧

 

 TRAMA 

Violette è la guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Dietro un’apparenza particolare si nasconde una grande personalità e un passato pieno di misteri. Durante la visita ai loro cari, tante persone si affezionano a Violette, e passano a salutarla nella sua casetta all’interno del cimitero. Lei ha sempre una parola di conforto per loro, è gentile, delicata e ha sempre un caffè in caldo da offrire. Un giorno un poliziotto che arriva da Marsiglia le fa una strana richiesta: sua madre recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel preciso cimitero nella tomba di uno sconosciuto. Da quel momento parte una piega inattesa ed emergeranno legami taciuti tra vivi e morti. 

LA NOSTRA UMILE OPINIONE 

KIKI: 

Questo è un libro che tutti, e dico tutti, almeno una volta nella vita dovrebbero leggere. 

È un capolavoro dei nostri tempi, che affronta un tema come il lutto, che spesso nella nostra generazione è ancora un tabù. Parla di una donna sola, che nonostante la vita non sia stata generosa con lei, riesce sempre a porgere l’altra guancia. Avete presente quando si dice “fai del bene e riceverai del bene” ecco calza proprio a pennello. Violette è una donna dalla gentilezza quasi soprannaturale, che viene voglia di avere nella propria vita. Il lutto è trattato con estrema delicatezza, riesce a farti vedere quel lato “bello” (passatemi il termine) di chi si ritrova ad affrontare questo percorso doloroso. Riesce a farti vedere il bello, dove il bello non esiste. 

Questo è stato il secondo romanzo che ho letto della Perrin, la sua scrittura è incredibile, sublime e riesce a trasportarti direttamente all’interno delle sue storie. I suoi personaggi sono sempre ben caratterizzati e dalle mille sfumature. Non sono personaggi perfetti, anzi, e questo li rende umani più che mai. 

MAURI:

Della Perrin avevo letto solamente Il quaderno dell’amore perduto, che mi era davvero piaciuto, e questo romanzo era in lista ormai da diverso tempo. Finalmente, e dico finalmente, è arrivato anche il suo momento. La lettura non mi ha affatto delusa: al contrario l’ho trovata molto emozionante e scorrevole.  

È una di quelle storie che va assaporate con clama. Il tema centrale è il lutto che, come ha giustamente fatto notare Kiki, viene trattato con estrema delicatezza dall’autrice. Ciò che però mi ha colpita di più è la sua straordinaria capacità di affrontare un argomento tanto doloroso senza che il libro assuma mai un tono eccessivamente triste o drammatico.  

Amo la scrittura della Perrin: ha uno stile che si sposa perfettamente con il mio gusto personale. Mi affascina la sua capacità di intrecciare le vicende del passato con quelle del presente, permettendo al lettore di scoprire la storia dei protagonisti un passo alla volta, fino a comporre, tassello dopo tassello, un quadro più ampio e completo.    


FRASE PER CUI CI SENTIAMO RAPPRESENTATE 




A CHI LO CONSIGLIAMO 

Sicuramente a chi ha bisogno di esorcizzare un dolore, un lutto, che non deve per forza essere quello della morte di una persona cara. Quando vedi tutto nero e non riesci a trovare la luce, fatti un regalo e leggi questo libro. 

Un altro titolo simile che ci sentiamo di consigliarvi è:




E voi amici lettori avete letto questo libro? Se sì, vi è piaciuto? 

Alla prossima recensione non richiesta 

Saluti stellari 


Kiki & Mauri 







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