FINCHÉ L' ESTATE NON CI SEPARI
Scottie ha solo 29 anni, ma può già spuntare la casella "divorzio" nella lista delle esperienze di vita. Così, armata di buone intenzioni decide di tornare a New York, la città dove è cresciuta per ricominciare da capo. Trova subito un ottimo lavoro, ma c'è un piccolo dettaglio che non aveva previsto: il suo nuovo team è composto solo da uomini felicemente sposati. Giusto per ricordarle, ogni giorno, che il suo matrimonio è finito come una serie tv cancellata dopo la prima stagione.
Per uno di quei malintesi da commedia romantica, e per non sfigurare davanti alla sua CEO Ellison, Scottie si inventa di essere sposata. Da lì, parte il domino delle bugie: una tira l’altra, e in un attimo si ritrova incastrata in una farsa coniugale.
Ed è qui che entra in scena Wilder, il fratello del migliore amico di Scottie. Ha 27 anni, ha venduto un’app, è ricco sfondato e - sorpresa sorpresa - è terribilmente annoiato. Quindi, quando gli viene chiesto di fingere di essere suo marito, lui non ci pensa due volte: finalmente un po’ di sano e assurdo divertimento!
La nostra opinione:
Kiki:
Quando le aspettative vengono tradite…
Purtroppo, la fama lo precede. E dico purtroppo perché avevo aspettative altissime. Come al solito, mi lascio fregare: vedo un libro spopolare su Instagram, tutti ne parlano bene e ovviamente… che fai, non lo compri? Ovvio.
Forse a volte sono proprio le aspettative troppo alte che fregano il lettore, perché in fondo non posso dire che non mi sia piaciuto, solo che mi aspettavo qualcosa che poi non è arrivato.
Con Mauri stavamo cercando una lettura leggera, divertente ed estiva da presentare in un progetto che vedrete a breve. E invece… abbiamo dovuto fare marcia indietro. Il motivo? Alcuni elementi del libro non sono propriamente adatti al contesto.
Mi spiego meglio: a tratti i dialoghi sono eccessivamente volgari, e ci sono scene decisamente piccantelle. Non voglio fare la moralista né la pudica, per carità, ma in una commedia romantica – per i miei gusti – è un grande NO.
Apprezzo lo spicy nei romanzi, non lo demonizzo affatto, ma deve essere ben contestualizzato nella trama. Qui, invece, mi è sembrato un’aggiunta superflua che la storia non richiedeva.
Detto ciò, la trama in sé mi è piaciuta. È una lettura scorrevole, ironica, con momenti davvero divertenti, e affronta anche temi più profondi come la salute mentale. Ho apprezzato molto l’evoluzione di Scottie: grazie allo sguardo di Wilder riesce a ritrovare un’autostima che la sua relazione precedente aveva completamente annientato.
Lo consiglierei? Sni.
Mauri:
La freschezza e la leggerezza di cui avevo bisogno!
Kiki ed io solitamente siamo molto in linea sulle letture che facciamo insieme ma talvolta, anche se di rado, capita anche a noi di avere opinioni ed idee che divergono leggermente e va bene così, che noia sarebbe altrimenti?
Da un paio di mesi a questa parte ho faticato un po’ a leggere. Sarà l’estate, sarà il caldo, sarà che tra giugno ed agosto la mia sensazione è che tutto rallenti un po’ e il mood cambi. Per me Meghan Quinn è stata la ventata d’aria fresca che mi serviva per darmi quella spinta e quella voglia di riprendere in mano l’e-reader con regolarità.
Quello che più ho amato della scrittura della Quinn è la sua ironia, tanto che mi piacerebbe recuperare altri suoi titoli per capire se si tratti di un suo tratto distintivo.l La trama è proprio una trama da commedia romantica per cui non farei per nulla fatica ad immaginarmi la trasposizione cinematografica.
La chimica fra i due personaggi nel corso del romanzo risulta davvero tangibile ed è vero che quando esplode... esplode! BOOM. Mi è piaciuto molto però il fatto che per arrivare ai primi momenti di intimità fra Scottie e Wilder, la storia si sia presa il suo tempo. Il libro si sviluppa, i personaggi si scoprono pian piano e il lettore è un silenzioso spettatore che aspetta di vedere la mossa successiva dei due protagonisti. Questo mi è davvero piaciuto perché la scrittrice ha saputo prendersi il suo tempo senza tuttavia diventare prolissa o ridondante.
Se dobbiamo parlare del progetto a cui ha accennato Kiki prima no, forse non è la lettura più adatta (su questo devo dare assolutamente ragione alla mia socia) per via delle scene spicy decisamente esplicite e del suo dirty talk, ma al di fuori di quel contesto per quanto riguarda mi è piaciuto e non mi ha disturbata.
Lo consiglierei? Ahimé per me si.
FRASE PER CUI CI SENTIAMO RAPPRESENTATE
A CHI LO CONSIGLIAMO
a chi vuole una lettura leggera e divertente ma condita da un bel po' di spicy.
E voi amici lettori avete letto questo libro?


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