MATCHING SCARS - SCEGLI ME
Pagine: 558
Genere: romance, young adult
Trope: #NEIGHBORSTOLOVERS #MUSICROMANCE #OPPOSITESATTRACT #LOVETRIANGLE #COLLEGEROMANCE
A volte, per ritrovarsi, bisogna perdersi. Anche molto lontano da casa.
Caterina ha sempre vissuto seguendo le regole: figlia della Roma bene, un fidanzato nobile al suo fianco, l’immagine perfetta cucita addosso come un vestito mai davvero scelto. Ma basta un volo per Orlando e un anno di università all’estero per far vacillare tutte le sue certezze.
E basta uno sguardo, quello del suo nuovo vicino di casa.
Ben è l’opposto di tutto ciò che Caterina conosce: rock, silenzi, ombre e una bellezza ruvida che fa male e attrae allo stesso tempo. Lui non lascia entrare nessuno. Ma qualcosa in lei riesce a scalfire quel muro.
Tra sguardi intensi, primi passi incerti e battiti che accelerano senza preavviso, Caterina scoprirà che a volte l’amore arriva quando non lo si sta cercando. E che per essere felici, forse, bisogna imparare ad ascoltare il cuore.
Una storia di cambiamento, di scelte coraggiose e di sentimenti che bruciano piano.
Caterina e Ben vi aspettano. E il loro viaggio sarà impossibile da dimenticare.
Amici, posso solo dirvi che, dopo questa lettura, ho un vuoto dentro.
Conoscete quella sensazione di smarrimento che vi lasciano i libri che avete amato? Quando sembra che nessun’altra storia potrà mai colmare quel vuoto?
Ecco, mi sento esattamente così. Sono una ragazza – donna – semplice: datemi una storia d’amore tormentata e sarò felice.
Sì, è decisamente il mio guilty pleasure. E non me ne vergogno.
Mi è piaciuto tutto: i protagonisti, i personaggi secondari – menzione d’onore per Mark – e le ambientazioni, chi non avrebbe voluto frequentare un college americano e andare ai concerti rock? Mi è sembrato di tornare indietro nel tempo, di essere di nuovo adolescente, libera da pensieri e responsabilità.
Ben ora occupa il primo posto sul podio delle mie book crush ... sì, avete capito bene: ha superato anche Xaden Riorson. Ho percepito tutte le sue emozioni, la sua disperazione, i suoi tormenti… Cavolo, sarei potuta essere io quando ero un’adolescente.
Cat, invece, in certi momenti l’ho capita un po’ meno. È come se non riuscisse fino in fondo a comprendere ciò che Ben prova per lei. A volte un pizzico di orgoglio in meno – da parte di entrambi – sarebbe stato gradito.
Ma ehi, forse senza quel tira e molla non ci sarebbe stato quel tormento che ho amato alla follia.
FRASE PER CUI MI SENTO RAPPRESENTATA
E voi amici lettori avete letto questo libro? Se sì, vi è piaciuto?
Alla prossima recensione non richiesta
Saluti stellari
Kiki





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